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DAL 23 AL 30 MAGGIO SOLENNI FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI SAN GIORGIO, GLORIOSO PATRONO DI RAGUSA
 Una festa religiosa che è molto più di una festa religiosa. E’ il senso di appartenenza ad una comune identità. Quella del popolo ragusano che ha condiviso, da secoli, la stessa fede di San Giorgio in Cristo e ha trovato in essa i fattori fondamentali del suo vivere. Con questi propositi la città di Ragusa, dal 23 al 30 maggio, si animerà nella grandezza e nella bellezza del suo sito barocco, tutelato e rispettato come patrimonio dell’Umanità, per festeggiare il suo santo patrono, San Giorgio martire. Da oltre 1.500 anni, da quando, cioè, si diffuse il culto in città, ancora una volta il capoluogo ibleo si stringe attorno al santo martire per onorarlo. Saranno giorni ricchi di appuntamenti religiosi e culturali mirati a coinvolgere la comunità dei fedeli e l’intera cittadinanza. I momenti religiosi sono orientati soprattutto a sottolineare come l’intera storia umana, passata, presente e futura, sia illuminata dalla presenza continua del Dio con noi.
I festeggiamenti religiosi prendono il via domenica 23 maggio, domenica di Pentecoste, con la celebrazione della messa, alle 11,30, caratterizzata dalle prime comunioni. Alle 18,45 ci sarà la celebrazione dei Vespri. Alle 19 la santa messa. “Il Padre vi darà lo Spirito della verità che il mondo non può ricevere”: è il versetto del Vangelo di Giovanni scelto per la celebrazione del cinquantesimo giorno dopo la Pasqua, il giorno in cui nacque la Chiesa, quello in cui lo Spirito ha donato agli apostoli la forza necessaria per uscire allo scoperto ed iniziare l’annuncio del Vangelo di Gesù.
Ricco anche il programma delle iniziative collaterali, per la giornata di domenica 23 maggio. L’apertura dei festeggiamenti verrà sancita, alle 9, dal festoso suono delle campane del Duomo. In mattinata, si terrà la terza passeggiata della Salute, a cura dell’Aiad, oltre all’Ecomaratona delle cave iblee, a cura della Polisportiva “No al doping” di Ibla. Alle 10,30, nell’ex chiesa di Sant’Antonino, è in programma la pesca di beneficenza. Alle 19,30, in piazza Pola, il concerto del corpo bandistico “San Giorgio – Città di Ragusa” diretto dal maestro Giacomo Antonio Palermo.
Per il terzo anno consecutivo, l’associazione “San Giorgio martire”, fornendo piena collaborazione al parroco, don Pietro Floridia, si è occupata di seguire in maniera attenta l’organizzazione dei festeggiamenti. “Nata nel 2008 – afferma il presidente Giancarlo Linguanti – con l’obiettivo di promuovere la festa di San Giorgio e migliorarla, per quanto possibile, sotto tutti gli aspetti, la nostra associazione ha fatto registrare un incoraggiante crescendo, come testimoniato dalle circa quarantamila presenze dello scorso anno. Ci siamo occupati, quest’anno, ancora con maggiore attenzione, della promozione turistica, per cui prevediamo che alla festa parteciperanno molti visitatori provenienti da varie parti della Sicilia, da Malta e da altre nazioni estere. La nostra associazione ringrazia anche gli enti che ci hanno sostenuto e i rappresentanti istituzionali che si sono spesi nei confronti dei festeggiamenti, a cominciare dal Comune di Ragusa, nelle persone del sindaco Nello Dipasquale e dell’assessore alla Cultura, Francesco Barone, per continuare con la Provincia regionale, nelle persone del presidente Franco Antoci, del presidente del Consiglio, Giovanni Occhipinti, e dell’assessore Giuseppe Cilia. E’ la festa che incarna l’enorme sentimento religioso di una intera città. La festa che esalta la tradizione e la fede di un territorio”. festa religiosa che èUna festa religiosa che è molto più di una festa religiosa. E’ il senso di appartenenza ad una comune identità. Quella del popolo ragusano che ha condiviso, da secoli, la stessa fede di San Giorgio in Cristo e ha trovato in essa i fattori fondamentali del suo vivere. Con questi propositi la città di Ragusa, dal 23 al 30 maggio, si animerà nella grandezza e nella bellezza del suo sito barocco, tutelato e rispettato come patrimonio dell’Umanità, per festeggiare il suo santo patrono, San Giorgio martire. Da oltre 1.500 anni, da quando, cioè, si diffuse il culto in città, ancora una volta il capoluogo ibleo si stringe attorno al santo martire per onorarlo. Saranno giorni ricchi di appuntamenti religiosi e culturali mirati a coinvolgere la comunità dei fedeli e l’intera cittadinanza. I momenti religiosi sono orientati soprattutto a sottolineare come l’intera storia umana, passata, presente e futura, sia illuminata dalla presenza continua del Dio con noi.
I festeggiamenti religiosi prendono il via domenica 23 maggio, domenica di Pentecoste, con la celebrazione della messa, alle 11,30, caratterizzata dalle prime comunioni. Alle 18,45 ci sarà la celebrazione dei Vespri. Alle 19 la santa messa. “Il Padre vi darà lo Spirito della verità che il mondo non può ricevere”: è il versetto del Vangelo di Giovanni scelto per la celebrazione del cinquantesimo giorno dopo la Pasqua, il giorno in cui nacque la Chiesa, quello in cui lo Spirito ha donato agli apostoli la forza necessaria per uscire allo scoperto ed iniziare l’annuncio del Vangelo di Gesù.
Ricco anche il programma delle iniziative collaterali, per la giornata di domenica 23 maggio. L’apertura dei festeggiamenti verrà sancita, alle 9, dal festoso suono delle campane del Duomo. In mattinata, si terrà la terza passeggiata della Salute, a cura dell’Aiad, oltre all’Ecomaratona delle cave iblee, a cura della Polisportiva “No al doping” di Ibla. Alle 10,30, nell’ex chiesa di Sant’Antonino, è in programma la pesca di beneficenza. Alle 19,30, in piazza Pola, il concerto del corpo bandistico “San Giorgio – Città di Ragusa” diretto dal maestro Giacomo Antonio Palermo.
Per il terzo anno consecutivo, l’associazione “San Giorgio martire”, fornendo piena collaborazione al parroco, don Pietro Floridia, si è occupata di seguire in maniera attenta l’organizzazione dei festeggiamenti. “Nata nel 2008 – afferma il presidente Giancarlo Linguanti – con l’obiettivo di promuovere la festa di San Giorgio e migliorarla, per quanto possibile, sotto tutti gli aspetti, la nostra associazione ha fatto registrare un incoraggiante crescendo, come testimoniato dalle circa quarantamila presenze dello scorso anno. Ci siamo occupati, quest’anno, ancora con maggiore attenzione, della promozione turistica, per cui prevediamo che alla festa parteciperanno molti visitatori provenienti da varie parti della Sicilia, da Malta e da altre nazioni estere. La nostra associazione ringrazia anche gli enti che ci hanno sostenuto e i rappresentanti istituzionali che si sono spesi nei confronti dei festeggiamenti, a cominciare dal Comune di Ragusa, nelle persone del sindaco Nello Dipasquale e dell’assessore alla Cultura, Francesco Barone, per continuare con la Provincia regionale, nelle persone del presidente Franco Antoci, del presidente del Consiglio, Giovanni Occhipinti, e dell’assessore Giuseppe Cilia. E’ la festa che incarna l’enorme sentimento religioso di una intera città. La festa che esalta la tradizione e la fede di un territorio”. molto più di una festa religiosa. E’ il senso di appartenenza ad una comune identità. Quella del popolo ragusano che ha condiviso, da secoli, la stessa fede di San Giorgio in Cristo e ha trovato in essa i fattori fondamentali del suo vivere. Con questi propositi la città di Ragusa, dal 23 al 30 maggio, si animerà nella grandezza e nella bellezza del suo sito barocco, tutelato e rispettato come patrimonio dell’Umanità, per festeggiare il suo santo patrono, San Giorgio martire. Da oltre 1.500 anni, da quando, cioè, si diffuse il culto in città, ancora una volta il capoluogo ibleo si stringe attorno al santo martire per onorarlo. Saranno giorni ricchi di appuntamenti religiosi e culturali mirati a coinvolgere la comunità dei fedeli e l’intera cittadinanza. I momenti religiosi sono orientati soprattutto a sottolineare come l’intera storia umana, passata, presente e futura, sia illuminata dalla presenza continua del Dio con noi.
I festeggiamenti religiosi prendono il via domenica 23 maggio, domenica di Pentecoste, con la celebrazione della messa, alle 11,30, caratterizzata dalle prime comunioni. Alle 18,45 ci sarà la celebrazione dei Vespri. Alle 19 la santa messa. “Il Padre vi darà lo Spirito della verità che il mondo non può ricevere”: è il versetto del Vangelo di Giovanni scelto per la celebrazione del cinquantesimo giorno dopo la Pasqua, il giorno in cui nacque la Chiesa, quello in cui lo Spirito ha donato agli apostoli la forza necessaria per uscire allo scoperto ed iniziare l’annuncio del Vangelo di Gesù.
Ricco anche il programma delle iniziative collaterali, per la giornata di domenica 23 maggio. L’apertura dei festeggiamenti verrà sancita, alle 9, dal festoso suono delle campane del Duomo. In mattinata, si terrà la terza passeggiata della Salute, a cura dell’Aiad, oltre all’Ecomaratona delle cave iblee, a cura della Polisportiva “No al doping” di Ibla. Alle 10,30, nell’ex chiesa di Sant’Antonino, è in programma la pesca di beneficenza. Alle 19,30, in piazza Pola, il concerto del corpo bandistico “San Giorgio – Città di Ragusa” diretto dal maestro Giacomo Antonio Palermo.
Per il terzo anno consecutivo, l’associazione “San Giorgio martire”, fornendo piena collaborazione al parroco, don Pietro Floridia, si è occupata di seguire in maniera attenta l’organizzazione dei festeggiamenti. “Nata nel 2008 – afferma il presidente Giancarlo Linguanti – con l’obiettivo di promuovere la festa di San Giorgio e migliorarla, per quanto possibile, sotto tutti gli aspetti, la nostra associazione ha fatto registrare un incoraggiante crescendo, come testimoniato dalle circa quarantamila presenze dello scorso anno. Ci siamo occupati, quest’anno, ancora con maggiore attenzione, della promozione turistica, per cui prevediamo che alla festa parteciperanno molti visitatori provenienti da varie parti della Sicilia, da Malta e da altre nazioni estere. La nostra associazione ringrazia anche gli enti che ci hanno sostenuto e i rappresentanti istituzionali che si sono spesi nei confronti dei festeggiamenti, a cominciare dal Comune di Ragusa, nelle persone del sindaco Nello Dipasquale e dell’assessore alla Cultura, Francesco Barone, per continuare con la Provincia regionale, nelle persone del presidente Franco Antoci, del presidente del Consiglio, Giovanni Occhipinti, e dell’assessore Giuseppe Cilia. E’ la festa che incarna l’enorme sentimento religioso di una intera città. La festa che esalta la tradizione e la fede di un territorio”.
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News inserita il 21/05/2010 da
nella categoria Feste e Sagre
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